Continuous Innovation

Lifelong Learning: rinnovarsi per tutta la vita

Francesca Romana Cordella

L’innovazione ha bisogno di nutrimento, soprattutto di arte e creatività. Un obiettivo questo da tenere ben presente dentro e fuori dal contesto accademico. Come raggiungerlo? Attraverso il cosiddetto lifelong learning.

Specializzandosi in un campo di studi, o lavorando sempre nello stesso ambito si rischia di non favorire processi di cambiamento e innovazione. Bisogna pertanto imparare a contaminarsi durante il percorso di formazione e crescita personale.

L'approccio al lifelong learning

Andrea Prencipe, il Magnifico Rettore dell’Università Luiss Guido Carli, ha spiegato l’importanza dell’ approccio multidisciplinare, dove il pensiero critico è qualcosa che non si insegna, ma che si assorbe e impara grazie proprio alle esperienze “altre”.

Certamente non basta mappare le competenze, ma è necessario adottare l’atteggiamento giusto.

Le scienze umanistiche contribuiscono in modo fondamentale nella formazione di una persona, ne contaminano il mindset e ne plasmano il pensiero. Quindi presso la Luiss si espongono gli studenti scienze sociali, politiche o chi studia management a discipline come la storia, filosofia, arte e letteratura.

Il valore dell'altro e degli altri

Conoscere se stessi e la propria identità è il primo passo da fare per comprendere e valorizzare cose “altre da sé”.

Riconoscere cosa ci caratterizza sul piano lavorativo, ci permette di delineare la nostra identità culturale, professionale, organizzativa.

Per favorire processi innovativi all’interno di aziende, ma anche a livello sociale è fortemente consigliato creare gruppi di lavoro meta competenze che arricchiscono i risultati delle organizzazioni e la soddisfazione della persona. Chi ha terminato gli studi da anni e magari lavora sempre nello stesso ambito dovrebbe aprirsi al lifelong learning e a un approccio multidisciplinare.

Favorire l'innovazione grazie all'alterità

L’ottica del lifelong learning aiuta anche a livello personale per puntare sulle meta competenze, utili ad allenare la propria capacità riflessiva e la capacità di “apprendere ad apprendere”.

Cercare l’alterità significa approfondire argomenti o discipline che apparentemente non non c’entrano nulla la propria occupazione per arricchirsi a livello personale.

In ambito lavorativo puntare sull’alchimia tra persone con background diversi può essere spesso la chiave per sbloccare processi aziendali lenti e ridondanti. Le stesse emozioni sono importanti e hanno un impatto sull’innovazione.

È stato dimostrato che in un contesto organizzativo le emozioni negative fanno fallire anche i progetti. È importante quindi restare motivati e creare alchimie di alterità nei team lavorativi, dove persone con esperienze formative e lavorative differenti possano esprimersi al meglio, mettendo da parte la staticità, liberando la mente a favore dell’innovazione.

Francesca Romana Cordella

Comunicazione e marketing digitale

Sono Francesca Romana. Mi sono formata in Italia e in Germania, pugliese di nascita e viennese d'azione. Lavoro con le parole passando dall'analogico della stilografica alla tastiera del digitale.
Scrivo, degusto, viaggio ergo sum.

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